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L'archivio antico (secoli XIV-XVIII)
La maggior parte della documentazione attualmente conservata nell'Archivio Storico Comunale è in prevalenza otto-novecentesca, del periodo storico, cioè, nel corso del quale, con l'articolarsi dello Stato moderno, il Comune si è trasformato nell'ente locale che oggi conosciamo. Le serie archivistiche più antiche rappresentative dell'attività di governo espressa nei secoli dall'istituzione locale, comprendono documenti di carattere statutario e politico, gride, proclami, editti, atti notarili, repertori dell'archivio antico.
Dal 23 al 27 ottobre 2008 si sono svolte le operazioni di trasloco all’Archivio Storico Comunale dei fondi archivistici, di cui il Comune di Ferrara è sempre stato legittimo proprietario, che fra il 1961 e il 1962 erano stati trasferiti, come deposito volontario dell’Amm.ne Com.le, all’Archivio di Stato di Ferrara, in C.so Giovecca n. 146. L’attuale sede di via Giuoco del Pallone n. 8 si presenta come struttura pienamente a norma perché il Comune di Ferrara possa nuovamente custodire una parte importantissima della propria documentazione più antica nel proprio Archivio Storico. I 360 metri lineari di buste, faldoni ecc…di materiale archivistico sono stati infatti allocati in depositi che offrono le più assolute garanzie di sicurezza, spazi agibili e modernità dei contenitori. Il Fondo Comunale tornato all’Archivio Storico è costituito da 11 raccolte documentarie dette, secondo la definizione tradizionale, “Serie”, per un totale di 1532 buste, o faldoni, fra cui spiccano, per particolare importanza, consistenza ed
antichità, la “Patrimoniale” (411 buste) e la cosiddetta “Finanziaria” (436 buste).
L’arco cronologico di tutto il Fondo Comunale va dal XIV al XVIII secolo; a queste undici “Serie” si aggiungono un fondo aggregato noto come “archivio privato Estense Tassoni”, di 203 faldoni ed un fondo librario miscellaneo di oltre 300 volumi, prevalentemente a stampa del XVIII e XIX secolo, noto come “raccolta Migliori”, dal nome della parte di titoli più consistente compresa in detta miscellanea.
In ottemperanza ad uno dei principi fondamentali della disciplina archivistica che afferma l’unità e l’indivisibilità di un archivio, con questa ricongiunzione l’Archivio Storico del Comune di Ferrara ritrova le proprie unitarietà e completezza e si propone a pieno titolo come il vero Archivio della Città.


Presso la Biblioteca Comunale Ariostea, nella sezione Manoscritti e rari, si conservano materiali un tempo inclusi nell'archivio comunale antico.
Si ricorda, tra questi, il testo degli Statuti cittadini del 1456 promulgati dal duca Borso d'Este e la preziosa serie degli Statuti delle arti e dei mestieri. Importanti documenti attinenti le più lontane vicende storiche della città sono inoltre conservati presso l'Archivio di Stato di Modena, l'Archivio di Stato di Bologna e presso altri istituti.
Le testimonianze risalenti ai periodi estense (1264-1598) e pontificio d'antico regime (1598-1796) sono comprese nella seguente documentazione


Statuto dei Mastellari


Statuto e matricola dell'Arte
dei mastellari della città di Ferrara
(sec. XIV). (Biblioteca Comunale Ariostea)



Statuti
Voll. 3 (1534, 1690)

Deliberazione dei savi
Regg. 65 (1393-1796)

Consiglio centumvirale
Vol. 1 (1598-1756)
Sono riportati gli elenchi nominativi dei consiglieri "nominati", "surrogati" e "aggiunti" d'epoca pontificia, appartenenti al primo ordine del Consiglio centumvirale.

Bandi, editti, notificazioni
Voll. 45 (1598-1796)
Stampe governative
Bb. 32 (1587-1796)
Stampe comunali
Bb. 11 (1605-1796)

Catastri degli istrumenti della comunità
Voll. 60 (1557-1827)
La serie dei registri raccoglie gli atti pubblici di natura patrimoniale attestanti acquisti, vendite, permute, affitti, enfiteusi, concessioni, ecc.; il primo registro, segnato "Cattastro A" (1579-1583), riporta la trascrizione di atti inerenti questioni in materia di confini territoriali e conferme di privilegi concessi dalla Camera ducale Estense.

Strumenti di ricerca antichi
Regg. 6 (1393-1898)
Gli strumenti di ricerca superstiti rimandano ai materiali dell'archivio comunale antico.

Testo e Indice di LAURA GUIDI
 
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ultima modifica: 04-04-2011
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