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N. 30 - 6 settembre 2017
‘Il passegiere disingannato’:
guide di Ferrara in età pontificia


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il passegiere disingannato_print.pdf

La Deputazione Ferrarese di Storia Patria e l’Associazione ‘Amici della Biblioteca Ariostea’ continuano nell’impegno di comune collaborazione promuovendo, congiuntamente, una giornata di studi dedicata alla conoscenza della letteratura delle guide che hanno illustrato, nel corso dei secoli, la città di Ferrara.
L’incontro ha il patrocinio della Università degli Studi e del Comune di Ferrara.

PROGRAMMA

Ferrara – Biblioteca Ariostea – Sala Agnelli
19 ottobre 2017
‘Il passeggiere disingannato’: guide di Ferrara in età pontificia

Mattina – I seduta ore 9,15
Saluti
Prof. Ursula Thun Prorettore delegato al sistema museale di Ateneo
Dr. Massimo Maisto Vice Sindaco e Assessore alla Cultura
Dr. Enrico Spinelli Direttore del Servizio Biblioteche e Archivi del Comune di Ferrara

Prof. Franco Cazzola, Ricordo di Carlo Bassi

Coordina prof. Franco Cazzola
‘Al comodo de’ culti viaggiatori’: le guide di Ferrara dalla metà del settecento all’unità d’Italia: dr. Corinna Mezzetti, Ferrara, Archivio Storico Comunale
Uno sguardo alle guide cittadine dopo l’unità d’Italia: prof. Barbara Ghelfi, Università di Bologna
Come arrivare a Ferrara: prof. Franco Cazzola, Università di Bologna
Prima delle guide. Marco Antonio Guarini e Andrea Borsetti: tra storiografia ed erudizione: prof. Matteo Provasi, Università di Ferrara

Ore 13-14 pausa pranzo

Pomeriggio – II seduta ore 14,30

Presiede prof. Francesca Cappelletti, Università di Ferrara
Un manoscritto inedito di Cesare Barotti per la guida del 1770: dr. Mirna Bonazza, Ferrara Biblioteca Ariostea
Ferrara nel Grand Tour: prof. Valter Curzi, Università la Sapienza, Roma
Pittura e mutamenti del gusto: dall’età estense alla Legazione dr. Jadranka Bentini, già Soprintendente e direttrice Pinacoteca Nazionale di Ferrara
Girolamo Agnelli, Cesare Orlandi e ‘Le Città d’Italia’: prof. Ranieri Varese, Università di Ferrara
Vangeldri o Van Gelder? Gli artisti nordici nelle guide storiche dei territori estensi: Ferrara e Modena dr. Jasmine Habcy, Università di Parma
Il ritratto di Ferrara nei suoi monumenti: architettura e città nelle guide artistiche, dall’età legatizia alla costruzione identitaria per l’Italia unita prof. Rita Fabbri, Università di Ferrara
Il carattere dei Ferraresi: cause fisiche e morali a confronto nel dibattito tra storici e scienziati fra Settecento e Ottocento: prof. Paola Zanardi, Università di Ferrara

Conclusioni ore 18,30

Questa prima giornata è intitolata ai testi apparsi nel periodo della Legazione pontificia, dal XVII secolo sino all’Unità d’Italia; dal Compendio di Marco Antonio Guarini del 1621 sino ai Due giorni in Ferrara di Ginevra Canonici Facchini e al Servitore di piazza di Francesco Avventi, apparsi rispettivamente nel 1819 e nel 1838.
È in corso di preparazione una seconda giornata (2018/2019) che affronterà il tema dalla Unità d’Italia sino ai giorni nostri.
L’argomento ‘guide’ è stato, sino ad ora, oggetto di scarsa attenzione; i volumi apparsi sono stati utilizzati soprattutto per il loro valore documentario mentre è stata trascurata la loro volontà di rappresentare i valori e l’identità di Ferrara.
Parlano non solo di dipinti, sculture e monumenti ma anche della vita economica e della organizzazione sociale. Testimoniano il passaggio dal potere estense a quello pontificio; attestano un diverso modo, diverso ma non minore, di impegno e di partecipazione.
Nel XVIII secolo autori delle principali guide sono i letterati e storici Cesare Barotti (1770), Giuseppe Antenore Scalabrini (1773), Antonio Frizzi (1787) i quali hanno sentito, come lo sentiranno la Canonici Facchini e Avventi, la necessità di testimoniare come le vicende politiche fossero strettamente intrecciate con le istituzioni culturali ferraresi, come le opere degli artisti corrispondessero alla richiesta, al ‘carattere’ ed al ‘gusto’ dei ferraresi.
In età moderna sono stati recuperati e resi pubblici i testi settecenteschi di Carlo Brisighella (1991) e di Giovanni Battista Minzoni (2016); in sede di convegno saranno presentati altri inediti.
Gli atti saranno pubblicati.
L’architetto Carlo Bassi, autore di numerose guide e saggi su Ferrara, sulla presenza e l’attività di Biagio Rossetti, figura eminente per studi ed opere, doveva presiedere la prima sessione del convegno.
La sua scomparsa impoverisce e limita i nostri lavori ai quali aveva deciso di partecipare attivamente, non solo moderandoli ma con un intervento che illustrava senso e ragioni della sua attenzione verso Ferrara. Rimane l’abstract.
Il comitato scientifico, certo di rappresentare la volontà degli enti patrocinatori, dei relatori e del pubblico, ha deciso di dedicare il convegno alla figura dell’architetto Carlo Bassi. Il presidente della Deputazione Ferrarese di Storia Patria, della quale Bassi era socio, in apertura dei lavori ne illustrerà il profilo di studioso e di cittadino, Bassi non sarà sostituito alla presidenza.
La professoressa Francesca Cappelletti presiederà la seconda sessione; la sua presenza testimonia il suo impegno di docente e di studiosa per la migliore conoscenza di Ferrara.
Il Comitato scientifico e organizzatore è composto dai professori Franco Cazzola, Ranieri Varese, Silvana Vecchio, Paola Zanardi.




 
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ultima modifica: 06-10-2017
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